pornoromantica

 


Disegno di Danilo Maramotti

about
life is short:
forgive quickly, kiss slowly..

>>> Dal 30 marzo 2007 è in libreria Pornoromantica, di Carolina Cutolo (cioè io), Fazi editore, al prezzo di 13 euro, e se non lo trovate nella vostra libreria di fiducia potete ordinarlo su IBS. E' una specie di romanzo che mi sono inventata giocando sui miei primi tre anni di blog. Quindi sì, ci saranno un sacco di porcate e di romanticherie. Se desiderate scrivermi potete farlo qui: cherolain@libero.it. Grazie a tutti e tutte!
Articoli e recensioni sul libro le trovateQUI!

Concorso letterario:
Una storia sbagliata
Arrivato alla terza edizione questo concorso aperto a tutti è dedicato dalla città di Tempio Pausania non a caso a Fabrizio De Andrè, che proprio a Tempio, nel nord della Sardegna, ha voluto piantare un pezzetto delle sue radici.
Quest'anno il tema è Bocca di Rosa, e con mia grande sorpresa e gioia mi è stato proposto di fare da... presidente della giuria!
Dunque, visto che in tanti continuate a mandarmi i vostri scritti (chissà perché, visto che non sono un editore!) vi segnalo questa iniziativa: i premi per i primi tre classificati vanno dai 300 ai 100 euro e la partecipazione è gratuita! Inoltre moltissimi dei racconti considerati più belli verranno raccolti (come nelle edizioni precedenti) in un'antologia. Che aspettate? Spremete le meningi, fate viaggiare le intuizioni e inviateci i vostri racconti! Il bando del concorso lo trovate sul sito della mitica libreria di Tempio che ha ideato e ogni anno organizza con entusiasmo e amore questo piccolo grande concorso: MAX88.

PORNOROMANTICA audio!
Ospite di:
Radio Città Aperta, Gianluca Diana
Radio Città Fujiko, Alessandro Canella
RDVS, Fabiola Sambucci
Radio Colonia, Stefania Cuccato
Ciao Radio
Extranet, Patrizio longo
Radio Cooperativa, Gioia Lovison
Radio Città Del Capo (puntata 2007/11/4)
Universy Tv, Riccardo Mazzoni
Fizz Show

Interviste di Bloggers e Siti Web:
Progetto Babele
Gisy Sherman
Falsepercezioni
Afrodite
CaA - Eros, Sonia Marazia
Livecity, Federico Armeni
Cartaigienica Web
Arte Erotica
My Secret Diary
Compagni di Viaggio
Dabicesidice
IlQuotidiano.it
Ghigliottina
Ricominciodame
Il Satiro Saggio
Punto G Magazine:

Il sito di THEBUTCHER.NET, il film HORROR SPLATTER a cui ho partecipato in qualità di giovane pischella che cerca un rave in mezzo alla campagna e finisce morta ammazzata, è pronto! Ci trovate un sacco di foto di scena e anche qualche clip, di cui un paio con me sdraiata su un tavolaccio da macellaio, con Franco Trentalance (l'in quietante assassino!) che mi stacca un paio di costole... Lo trovate cliccando QUI!

Sul myspace di Radio Scarico ci sono le interviste che due dj fatine hanno fatto ai passanti di Venezia durante la presentazione di Pornoromantica, domandando di tutto di più con la loro aria sbarazzina a molte persone intorno e all'interno della libreria. Se volere dare un'ascoltata a quello che hanno detto i passanti andate QUI! Invece il sito di Radio Scarico, che è assolutamente da vedere perché è bellissimo e geniale, è QUI!

Pornoromantici post:

» Sonetto del Cazzo
» L'Anello della Castità
» Fisioterapia e Amor Cortese
» Figure di Merda
» Poemetto a mezz'aria
» Pornoromantica Tour per l'Italia!
» On line la presentazione a Foggia
» Piccola Storia Vera
» Degli Orgasmi Multipli
» Racconto uscito su Grazia
» Dai un bacio a chi vuoi tu
» Parole e Parolacce
» Doppio Orgasmo Maschile
» Esser Sorpresi mentre si Tromba
» L'Amicizia dopo l'Amore
» Pilotare un Sogno Erotico
» Teorema della Seduzione
» Dimensioni del Cazzo
» Vibratore Fai Da Te
» Vibratore Fai Da Te - Le foto!
» Sindrome Tempo delle Mele
» Enrique e i Condom XSmall
» Uncut - Member Only
» Orgasmo a Distanza
» Galeotto fu il biglietto
» Fare Cilecca!
» Non ho l'Età
» Amore Eterno Equivoco
» Da Sposa a Puttana
» Very Special Guest: Franco 30Lance - Le donne vogliono farmi il culo
» Very Special Guest bis: Franco 30Lance - Come sopravvivere, senza grossi danni, a 10 anni di set porno

I seguenti post invece li ho inseriti nel libro, quindi su richiesta dell'editore (che adesso è proprietario dei testi) li ho tolti da questo blog. Ho deciso però di lasciare i commenti perché c'è da schiantarsi dal ridere e spesso anche da imparare qualcosa:

» Leccare la Patonza da 0 a 10
» Pompino Perfetto VS Pompino Improvvisato
» Pompino e Sottomissione: storica menzogna
» Apologia della Sveltina
» Barzotto è bello!
» In Culo oggi sì
» Confessioni di una Segaiola
» Porno Revolution!
» L'Etica del Tradimento
» Intimità
» Siediti Comodo Papà..
» Pornovantaggi di un braccio rotto
» La VERA prima volta

Pornoromantica consiglia:
PIFFETTOPOLI
Le fatiche di un quasi vip

Ultimo ozio letterario del mitico Pif (anche noto come Iena Pif). Leggendo questo libro ho trovato finalmente soluzione al mio dilemma da un milione di dollari su Pif: come è possibile che un uomo completamente e irrimediabilmente timido diventi una iena di successo? Ossia un temerario e irriducibile rompicoglioni? (per quanto spesso socialmente utile). Facile, ora che lo so: è la doppia identità del supereroe!

I miei primi sette:
(al momento e in ordine sparso)
Orgoglio e pregiudizio, J. Austen
Memorie di Adriano, M. Yourcenar
Opinioni di un Clown, H. Boll
I fiori blu, R. Queneau
Autodafè, E. Canetti
Cuore di Tenebra, J. Conrad
Il maestro e Margherita, M. Bulgakov: "Seguimi, lettore! Chi ti ha detto che al mondo non esiste l'amore vero, fedele, autentico! Che sia tagliata la lingua infame del bugiardo!".

Links
» Storia di un libro in cerca di pubblicazione! (una bellissima idea)

» Quotecrossing: Progetto "PAGINA 123", c'è anche la mia!
» Anagrammi!
» Cartaigienica e Fumetti
» Scrittori Sommersi
» Strani fumetti senza censura
» Strane foto senza censura
» Scopri il tuo porno-nome
» Sexpol
» Zou Zou - Sensual Entertainment
» Un uomo, un genio
» Il Ventre (satira varia!)
» Franco Trentalance
» SessoSublime di Fo
» Scopri il tuo sosia famoso!
» Daniele Luttazzi
» Beppe Grillo

AMICHETTI e AMICHETTE
di orge sentimentali:

» AntipaticiAntipodi
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lunedì, dicembre 04, 2006
 

Ho sempre sognato una morte ridicola

Cari lettori e lettrici, voglio raccontarvi una cosa che anche se non è molto pornoromantica mi ha davvero elettrizzata: sono morta in un film horror-splatter-trash!!! Chissà cosa dirà il regista quando leggerà che ho definito trash il suo gioiellino, se ne sarà autoironicamente lieto o se invece mi farà sequestrare da qualche scagnozzo per uccidermi davvero tra indicibili torture. Il fatto è che quando un film è a basso budget, quando dunque il tempo e il denaro sono limitati, le occasioni di errore si moltiplicano, e se uno ci fa pace si finisce col realizzare un horror che quando non ti fa paura ti fa comunque divertire a sgamare tutte le inesattezze disseminate nel film (come per esempio quando mi ero scordata di togliermi la sciarpa e l’assassino doveva farmi un’iniezione al collo per addormentarmi e lo fa attraversando con un minuscolo ago da insulina dieci centimetri di lana). Ma andiamo per ordine. A coinvolgermi in questa avventura è stato il mio attore porno preferito, il sempre mitico Franco Trentalance, che un po’ di tempo fa mi telefona e mi dice:  



- Ciao Fighetta! (ah! Il Trentalance.. Sempre impeccabilmente galante, e chiarisco che non sono ironica!) Senti un po’, sto facendo un film horror con un mio amico regista, è una cosa per divertirsi, il badget è basso e non ti possiamo pagare, ma ci sarà da ridere e magari la cosa ti fa gioco per l’uscita del libro, che ne dici?

Che ne dico? Che forse per partecipare avrei anche pagato in natura (troppo tardi ragazzi!). Il fatto è che mio padre ha cominciato a farmi vedere i film di paura con lui quando avevo 6 anni (testimone mia madre che si arrabbiava sostenendo che papà mi coinvolgeva solo perché aveva paura di vederli da solo). Dunque per tutti gli anni ’80 mi sono appassionata e ne ho visti a pacchi, sviluppando molto presto una sorta di assuefazione al brivido tanto che fin da piccola mi scocciavo se un film non faceva paura DAVVERO. Dunque non mi è parso vero di morire in una vera pellicola horror torturata e uccisa dallo stesso Trentalance che coi suoi occhi azzurri e il suo tono rassicurante è l’assassino perfetto per un film truculento!

La Trama
Il film si intitola Thebutcher.net (che vuol dire il macellaio.net), e racconta la storia di un guardaboschi che realizza e vende su internet filmati snuffche sono dei video in cui la gente viene torturata e uccisa davanti a una telecamera. La cosa che mi ha intrippata fin da subito è stata che il protagonista non è un maniaco, né un serial killer con chissà quale trauma infantile alle spalle, ma una specie di lucido chirurgo che ammazza la gente al solo scopo di vendere i video, insomma, la cosa potrebbe anche suggerire una rivoluzionaria soluzione al dramma del precariato lavorativo.

Il Viaggio
Il film si girava in Umbria, nei pressi di Todi, in un agriturismo in mezzo a un bosco. Sono partita da Roma in macchina con tre ragazze che lavoravano al film e che non avevo mai visto prima. Non ci abbiamo messo molto ad arrivare ma a me è sembrata un’eternità: queste tre allegre sgallettate non facevano che parlare a velocità supersonica e a ridere tra loro parlando di cazzi come baobab, "sbora" come se piovesse (it’s raining man: alleluja!), scopate a destra e a manca e droghe che, nonostante io non sia proprio ignorante in materia, non avevo mai sentito nominare. Sono salita in quella macchina e sono bastati pochi minuti a farmi scattare un esame di coscienza di quelli seri: Ma come, mi sparo le pose pornoromatiche sul blog e poi mi scandalizzo come una bigotta? Bastano tre ragazze estroverse a farmi sentire così a disagio? Fatto sta che volevo scomparire, non ho quasi aperto bocca per tutto il viaggio e tentavo disperatamente di placare questa lotta intestina tra una Carolina turbata e bacchettona e una Carolina orgogliosa che pretende di non essere mai e poi mai preda dell’idiozia da pregiudizio. In pratica una lotta tra orbi che si menano a casaccio e perdono di vista la realtà. Niente di nuovo: la solita pornopivella.

L’Agriturismo della Morte
Il posto era molto isolato e si trovava su una collina completamente avvolta nella nebbia, impossibile non pensare a The Fog di Carpenter, all’inizio di Shining con i tornanti sulle montagne, e altrettanto impossibile risalendo il pendio in macchina non pensare a una trappola, non domandarci se avevamo detto a qualcuno che Trentalance era coinvolto in modo da pararci il culo da un’eventuale misteriosa scomparsa nel nulla... Come spesso accade la paura ha fatto il miracolo, e così ho rotto il ghiaccio con le tre sgallettate grazie alla complicità dell’autosuggestione reciproca e alla plausibilità di un nemico comune, che ci fomentavamo a vicenda penetrando la nebbia metro dopo metro, insomma improvvisamente compagne d'avventura tra brivido e risate! Finalmente siamo arrivate e ci siamo rilassate. Il casale era bellissimo e, a parte gli animali impagliati su tutte le pareti (tra cui la testa di un bisonte enorme, impressionante) il cibo era davvero squisito, e i gestori dell’agriturismo veramente cordiali. Franco e Marco (il regista) ci hanno accolte giocando abilmente sul filo dell’inquietudine, tra il metterci a nostro agio e lanciare frecciatine allarmanti circa il nostro destino imminente...

Le due boy scout tossicomani 
Nel film io e Violetta siamo due pischelle che si perdono nella campagna e nella nebbia in cerca di un rave party (dunque immaginatevi, alla soglia dei 33 anni mi vesto da ragazzina drogata, già solo per questo penoso imparruccamento vale la pena vedere il film). Arriviamo a un casale e bussiamo per chiedere informazioni sulla strada da prendere. La porta è aperta, entriamo chiedendo permesso e ridacchiando da fattone. Il macellaio scende le scale e ci viene incontro, ma non si vede nel video perché ha la telecamera in mano: non lo sappiamo ma sta già riprendendo le sue prossime vittime. Io (che nonostante sono una ragazzina drogata cerco di mantenere un certo improbabile contegno) gli chiedo se può aiutarci a trovare il posto che stiamo cercando ma Violetta (che nonostante sul set non è drogata davvero si cimenta in un’interpretazione esilarante della più esaltata delle due boyscout tossicomani) mi interrompe continuamente, rapita dalla casa e addentrandosi sempre più tra le stanze piene di animali impagliati, ossa e corna giganti, armi da caccia di ogni tipo (c’è una parete completamente ricoperta da una collezione impressionante di coltelli). Il macellaio ci segue e non risponde mai alle mie domande, finché di fronte all’ennesima testa di bestia impagliata, quando gli chiedo: Ma scusi, lei colleziona trofei? lui risponde di e mi infilza la siringa nella sciarpa, facendomi crollare sul pavimento in pochi secondi (la sciarpa è notoriamente una delle zone più vulnerabili del corpo umano). Violetta a quel punto si cimenta in una goffa fuga e inciampa su una pila di sedie (procurandosi eroici e tutt’altro che finti lividi sui fianchi), il nostro assassino la raggiunge e la infilza con la siringa sulla pelle intorno ai fianchi (tipicamente scoperta anche a dicembre da stoica pischella, probabilmente il particolare più realistico di tutto il film) e finalmente perde i sensi anche a lei. Povere ragazzine da rave, per quella notte speravano in stupefacenti migliori...

La Macelleria delle Torture
E qui davvero io e Violetta abbiamo sofferto... IL FREDDO!!! La macelleria infatti era completamente priva di riscaldamento. Violetta appesa per le mani a dei ganci, scalza, con la punta degli alluci che toccava appena il pavimento ghiacciato, e vestita solo di pantaloni e reggiseno (ragazzi, due tette formidabili). Io nella stanza accanto che attendevo il mio turno sdraiata in minigonna e camicetta di cotone su un tavolo di marmo, non potendomi assolutamente muovere perché la bravissima truccatrice mi aveva applicato sulla schiena, in mezzo alla camicetta strappata e sanguinante, delle costole di maiale, che rendessero plausibile il previsto strappo dell’intera spina dorsale. Nel cinema, si sa, la realizzazione di pochi minuti di girato può richiedere anche un paio d’ore, proprio quelle che ho dovuto patire io mentre venivano filmate le torture a Violetta: strappo delle unghie con la tenaglia, sberle varie, palpamento delle tette (non avrei resistito neanche io, due zinne da capogiro) e crudeltà varie. Nel frattempo io attendevo immobile e tremante di freddo il mio turno nella stanza accanto, mentre ogni tanto qualcuno della troupe (tra cui la magnanima truccatrice, che dio la benedica) aveva pietà di me e mi stendeva addosso giacche e coperte di lana con cui alleviarmi l’ibernazione.

E qua c’è il momento più inquietante di tutti: la stanza in cui giacevo conteneva la cella in cui il vero cacciatore/macellaio dell’agriturismo conserva le carni scuoiate delle bestie cacciate: Dragan, croato di Spalato, sessantenne dal fisico massiccio con mani enormi e due occhi azzurri rassicuranti (aiuto...), faceva avanti e indietro dalla cella al lavello davanti a me, intento in chissà quale attività visto che veniva a lavarsi continuamente le mani e i coltelli dal sangue di un daino sbudellato il giorno stesso le cui frattaglie abbiamo usato per rendere più realistici gli effetti speciali. Andava e veniva dal lavandino alla cella senza dire una parola e guardandomi di tanto in tanto, finché ad un certo punto, io e lui soli nella stanza chiusa, mentre si sciacqua per l’ennesima volta le mani e il coltellaccio imbrattati di sangue, con un ghigno di una tenerezza agghiacciante mi guarda e mi fa:

- Franco tutto finto, io vero killer!

Ho riso per condiscendenza, e fragorosamente. Certo non mi vergogno a dirlo! Avrei voluto vedere voi a non assecondare la battuta di quella montagna umana con le mani grondanti sangue che aveva appena ucciso , scuoiato e sbudellato un daino con la tranquillità con cui una persona qualsiasi si taglia le unghie. Per fortuna poco dopo la porta si è aperta, toccava a me. Franco ha cominciato a trafficare con la mia schiena raschiando, staccando pezzi di costola, senza che potessi vedere nulla o semplicemente muovermi: al contrario di Violetta io ero già morta! Avrei voluto dirgli di stare attento a non farsi sfuggire il coltello di mano ma era troppo tardi, stavano già girando quando ho realizzato che perché la scena dello sfilamento della colonna vertebrale fosse realistica Franco doveva fare forza, segare energicamente per spaccare le costole a cui la colonna è anatomicamente attaccata... È stato bello essere morta, ma che freddo e che fifa! Tanto che una volta finite le riprese la fotografa del set (tra l’altro occhio e mani veramente notevoli, ha fatto delle foto stupende che prevedo di pubblicare presto su questo blog!) ha detto a me e Violetta: È incredibile come non vi siete lamentate per le condizioni in cui avete girato, se penso a certe modelle che mi è capitato di fotografare quanto sono capricciose e rompicoglioni per un nonnulla.... Evvai, questo a dimostrazione che una pornopivella qualsiasi è sempre meglio di una super modella anche solo per bere un caffè!

Concludendo
Ringrazio anticipatamente e dedico i premi (senz’altro copiosi) di cui sarò ricoperta in seguito a questa magistrale interpretazione della pischella drogata morta ammazzata, a:

  • Franco Trentalance, per avermi coinvolta e coccolata con la squisita galanteria di cui mi omaggia ogni volta che lo vedo (Cara la mia Fighetta...).
  • Il regista Marco Limberti, per avermi dato questa immensa possiblilità di sfondare nel mondo del cinema e soprattutto per aver avuto misericordia di me facendomi torturare da morta (la mia scena cruenta è moooolto più breve di quella della povera Violetta che si è beccata pure due sberle in faccia).
  • L’agriturismo Agrincontri per la squisitezza e l’abbondanza del cibo, per la stanza bellissima, calda e confortevole, e soprattutto per la simpatia e l’accoglienza di tutto il personale (prova che dico la sacrosanta verità è il fatto che non sono stata pagata per questo spot!).
  • Il macellaio/cacciatore Dragan che mi ha risparmiato la vita.
  • Le tre sgallettate che mi hanno insegnato che non devo mai dare per scontata la mia immunità al pregiudizio e che mi hanno fatta scompisciare dalle risate regalandomi una sbirciatina nel loro mondo e onorandomi di tutti i pettegolezzi più succulenti ed espliciti che si possano immaginare, ma non chiedetemi niente che come avete visto ormai sono immunizzata alla tortura.

Purtroppo c’è da aspettare, perché questo gioiello di cinematografia sarà on line per febbraio e in dvd per primavera, ma non temete, vi terrò aggiornati! Buona visione con THEBUTCHER.NET!!!!

postato da pornoromantica | 18:17 | commenti (54)