Il sempre mitico Franco Trentalance, attore e regista hard di grande ironia, mi ha mandato questo brillante ed affascinante excursus della sua carriera di porno attore! L'ho letto con attenzione ed oltre ad essere un'interessante fotografia del mondo dell'hard è leggero, intelligente e spassoso come solo Franco (che continua a sorprendermi nonostante ne pensi già un gran bene) sa essere. Lo pubblico dunque con grande piacere e ringrazio di cuore Franco per questo prezioso omaggio:
Come sopravvivere, senza grossi danni, a dieci anni di set porno
di Franco Trentalance
Ho iniziato la mia carriera più di dieci anni fa, debuttando in un film di Max Bellocchio, “Portiere di Notte” al quale seguì “Guardoni” (che avrebbe potuto essere l’evoluzione dello stesso personaggio).
Poco dopo mi gettai nella mischia in quello che è diventato un cult, “Trenta maschi per Sandy” di Siffredi, partecipando credo, ad una delle prime se non la prima, gang bang europea della storia del porno (anche qui l’assonanza del titolo Trenta e Trentalance pareva essere un segno del destino).
Per la cronaca, a quel film parteciparono più o meno esordendo, tutti gli attori che segnarono la decade successiva del porno italiano e non solo: il sottoscritto, Francesco Malcom, Remigio Zampa, Silvio Evangelista, Eros Cristaldi e Fausto Moreno. Buon ricordo anche dell’elvetica Sandy che ci sconvolse non poco con la sua carica sessuale decisamente esagerata, non le bastava mai. Potete immaginare, noi quasi debuttanti…ci ha spremuto come limoni. Dopodiché feci un provino a Roma con Riccardo Schicchi che non dimenticherò mai....
L’attrice per chi ha buona memoria era Miss Pomodoro, la location un club privato e attorno a lei c’erano una quarantina di “lupi affamati”, me compreso che dovevano “drizzare” a suon di manovelle, come si dice in gergo. Miss Pomodoro (nome d’arte quasi geniale) allargava le cosce e si toccava sdraiata su una pedana girevole. Il punto era che noi non potevamo avere nessun contatto fisico con lei. Tutto lavoro di fantasia (in effetti è giusto, è meglio che i lupi non si avvicinino troppo agli umani). L’unico triste contatto, era con la gambe e le braccia pelose dei provinanti che stavano in piedi, uno di fianco all’altro. Vinceva chi, masturbandosi (potremmo proporla come prova all’Isola dei Famosi) riusciva a mantenere l’erezione per almeno 5 minuti. Ci fu un ex aequo, tra me e Silvio Evangelista. Ci aggiudicammo la “gara”, in mezzo a un mare di cazzi mosci. Per noi aspiranti attori, la giornata finiva così. Grazie al provino superato, partecipai sempre per Schicchi, ad un set fotografico con Milly D’Abbraccio e Rocco Siffredi, che era già “Rocco”.
Arrivai da Rimini a Roma in treno (quasi cinque ore di viaggio) e appena raggiunto il set, Riccardo mi disse: “Non c’è bisogno che ti faccia la doccia, a Milly piace l’odore di maschio”. Dubito che fosse vero. In ogni caso riuscii a lavarmi solo le parti intime, ma me la cavai discretamente bene. Dopo queste iniziali esperienze, il mio percorso non si intrecciò più ne con Rocco ne con Schicchi; insieme a Bellocchio invece, lavoriamo ancora in giro per il mondo.
L’evoluzione
Come per qualsiasi lavoro al mondo, con l’esperienza e il passare del tempo le cose cambiano. Così sono arrivati i film importanti, le attrici belle e brave, i registi affermati, i ruoli da protagonista, i premi, i viaggi attraverso l’Europa eccetera, eccetera. Il punto è, come dico spesso che non è tutt’oro quello che luccica e di pari passo con le cose positive, sono arrivate anche le tensioni e le piccole, grandi preoccupazioni. Giocare a Wimbledon non è come partecipare a un torneo regionale e anche per gli attori, al pari dei tennisti, i set importanti comportano un notevole aumento di pressione e responsabilità.
Breve elenco delle tensioni a cui è normalmente sottoposto un porno attore professionista. Bisogna essere sempre pronti a girare una scena (all’alba, di notte, al caldo, al freddo), con qualunque donna (bella, brutta, grassa, magra, simpatica, antipatica, ninfomane, frigida), in qualunque luogo (sul tavolo, per terra, su una scala a chiocciola), per la durata che decide il regista (un’ora, due ore, quattr’ore), avendo sempre intorno cinque, dieci o venti persone. Naturalmente, la parola d’ordine è funzionare sempre!
Le scuse non reggono, non è come in privato dove possiamo dire ho mal di testa o ci riprovo domattina.
E’ vero che nella vita, ci sono problemi più importanti di un uomo che qualche volta rischia di non funzionare. Certo che se con quell’ “attrezzo” ci lavora…
Va da sé, che se un attore fa novantanove scene benissimo ed una male, registi, colleghi e produttori si ricorderanno quasi esclusivamente di quest’ultima. Da qui, quella costante tensione prima di abbassare i pantaloni, che a volte si vela di preoccupazione quando il set, il regista o l’attrice non sono proprio come vorremmo noi. E’ un po’ come per gli attori di teatro quando stanno per entrare in scena, hanno sempre un po’ di batticuore.
Il viagra e i suoi cugini
A proposito di cuore che batte, apro una breve parentesi sulle famose pillole blu. A titolo d’informazione vorrei dire che Viagra, Cialis e Levitra, sono degli ottimi aiuti sessuali ma perché facciano effetto, bisogna essere mentalmente eccitati. Mi spiego meglio. Se normalmente, in un’ipotetica scala che arriva a dieci, un uomo per raggiungere l’erezione ha bisogno di uno stimolo di otto, con questi prodotti basta uno stimolo di quattro. Ma ci vuole comunque lo stimolo, l’ imput, la scintilla che accenda il motore. In privato dunque, funzionano benissimo, sul set invece se un attore è nel panico, perchè nervoso, agitato o arrabbiato, può anche prendere un chilo di Viagra che non funziona lo stesso. Appunto perché quando ci sono problemi, manca la voglia e lo stimolo per farlo. Ho visto decine di nuovi attori o aspiranti tali, imbottirsi di pillole senza raggiungere risultati soddisfacenti. Sul set, calma ed esperienza sono requisiti indispensabili. Se un professionista ha qualche difficoltà, chiede cinque minuti di pausa, si rilassa, cerca nella sua testa o nell’aspetto della partner, qualcosa che lo ecciti, la mette a fuoco, l’amplifica e riparte tranquillo. Bisogna sempre trovare il tasto che stimoli la nostra eccitazione. Sottolineo l’ovvio, ma il vero Viagra è nella nostra testa.
Pensieri da set hard
- Se l’attrice è “calda” ma bruttina, penso al fatto che non ha troppe chance di lavorare ed è per questo che si sta impegnando molto. Mi eccito.
- Se l’attrice è bella ma fredda come il ghiaccio, penso che non vorrebbe ma lo sta facendo lo stesso ed è perverso, perché nessuno la obbliga. Mi eccito.
- Se all’attrice piaccio, penso che è proprio troia (si può scrivere?), perché dopo venti minuti che mi conosce, già se lo fa infilare dappertutto. Mi eccito.
- Se al contrario non le piaccio per niente, penso che in un’altra situazione non me la darebbe mai, invece adesso si. Mi eccito.
- Se l’attrice è fredda, bruttina, svogliata e non le piaccio neanche un pò, penso di aver sbagliato qualcosa e me ne torno a casa.
Insomma lo avete capito, bisogna sempre girare la situazione a favore della nostra eccitazione. Trovare la chiave giusta per far scattare lo stimolo. Purtroppo o per fortuna, anche per far funzionare un pene ci vuole l’aiuto del cervello.
I pro e i contro: i pro
Le attrici. Sono veramente sempre più fighe (passatemi l’eufemismo) e sempre più porche (perdonatemi la volgarità). Dopo undici anni di carriera e 900 scene girate, non mi hanno ancora stancato.
I registi. Con quelli con cui lavoro, non c’è quasi bisogno di parlare tanto ci si conosce bene (è questo uno dei motivi per cui sono restii a utilizzare nuovi attori). Sia nei recitati che nell’hard, ci intendiamo alla perfezione.
I tecnici e la troupe. Dopo un decennio trascorso insieme, sono come compagni di scuola, come vecchi amici.
I viaggi. Purtroppo rientrano solo parzialmente nei pro, perchè dopo centinaia di voli aerei e migliaia di chilometri d’autostrada, ho leggermente cambiato idea.
Le donne. Per molte donne, sono uno al quale si può confessare qualsiasi fantasia o desiderio erotico senza nessuna difficoltà. Spesso capita che mi raccontino, dopo dieci minuti che le conosco, che vorrebbero farlo con tre uomini contemporaneamente o con un nero, con una nano, con un grassone o con una compagna di università. Se qualcuno ci sente, chiede: “Da quant’è che vi conoscete?”. “Da questa sera”, rispondo io. Considerano un pornodivo, come un confessore o uno psicologo, al quale si può raccontare tutto senza timore di essere giudicati.
I dvd. (vi prego, pronunciatelo di-vu-di). Sono la mia memoria storica, un archivio enorme dal quale attingere continuamente . Se voglio ripensare al sesso fatto con un’ attrice che mi piace, non devo fare troppi sforzi di memoria. Accendo il video lettore, inserisco il dvd e parte la mia mano. Fantastico!
I contro
La valigia. Porca miseria, quanto mi rompe farla e disfarla di continuo, senza soluzione di continuità. Se un giorno mi chiederanno: “Cos’è che hai fatto di più nella vita?”, risponderò: “Le valige!”
Il cellulare. A inizio carriera, preghiamo perché suoni e qualcuno ci chiami per proporci lavoro. Ora è un oggetto che guardo con leggero sospetto, squilla di continuo e ogni telefonata può rappresentare una rottura di palle. Lo spengo rigorosamente alle nove di sera.
I test. I test di controllo Hiv (Aids) sono ovviamente indispensabili e giustamente obbligatori. Ma farne 16/18 all’anno è una bella scocciatura. All’ospedale non mi possono più vedere!
Gli orari. Che non ho. Mi piacerebbe provare il ritmo di una vita “regolare”, scandita da orari precisi e da week end liberi con gli amici. Magari dopo un po’ mi annoierei, ma la vita spericolata la sto facendo da una vita.
Gli scocciatori. Incontro parecchi fan nelle fiere o anche in giro per le città. Nessun problema, di solito sono educati e divertenti. Poi ci sono gli aspiranti attori che chiedono dritte per fare un provino. Anche in questo caso, tutto ok. Alcuni però, sono davvero incredibili. C’è chi vuole debuttare ma solo in film importanti, perché lui ha davvero talento e chi solo con le attrici top, perché se deve scopare una normale allora si tiene la sua ragazza. Chi mi spiega come fare sesso davanti alla telecamera, perché lui ne ha una che usa con la fidanzata e chi mi chiede di trovargli da scopare. Ma non per scherzo: "Tu che ne conosci tante, fammene incontrare una da trombare!!" Ehhh…che pazienza!
Gli stupidi. Credo sia la stupidità la peggior malattia dell’uomo, purtroppo ne è pieno il mondo. Ciò che trovo terribile in realtà, è quando riscontro la mancanza assoluta di voglia di imparare e migliorarsi. Uno magari non ci riesce (me compreso s’intende), ma almeno potrebbe provarci. Certo che se lo facesse, non sarebbe uno stupido.
I viaggi. Quando viaggiamo, anche se in posti bellissimi, non ci godiamo mai i luoghi in cui andiamo. Esempio: ai tropici ci si alza tutti i giorni alle sei di mattina per sfruttare il più possibile la luce del sole. In media, alle cinque di pomeriggio è già buio. Siamo bruciati dal sole perchè si gira ovviamente nudi per diverse ore al giorno. Al tramonto inizia l'attacco dei mosquitos che a quanto pare amano particolarmente il sangue europeo. Alle sette di sera ceniamo e andiamo a dormire. Cosa conosco del Paese in cui sono? Quasi niente. Anche i viaggi nelle città europee, sono più o meno simili. Dovrei conoscere Barcellona, Berlino, Parigi, Praga e Budapest, come le mie tasche. Invece, se ci andassi in vacanza domani, mi perderei come un deficiente!
Dopo questo elenco di “contro”, non vorrei sembrare una persona che si lamenta.
Al contrario sono un grande ottimista e penso che il meglio debba ancora venire; è che l’erba del vicino è sempre più verde e molto spesso si vorrebbe ciò che non si ha. Credo che anche Jennifer Lopez, Al Pacino o George Michael, abbiano qualcosa di cui lamentarsi.
Quelli che…
Liberamente ispirato da Enzo Jannacci, mi è venuta in mente una galleria di personaggi e una serie di stereotipi del mondo a luci rosse.
Le attrici - Quelle antipatiche, quelle che sono bruttine ma con un po’ di trucco…, quelle poco brave ma che si stanno allenando, quelle poco pulite che non se ne accorgono, quelle svogliate perché hanno problemi col fidanzato, quelle sempre stanche, quelle che non hanno ancora imparato a utilizzare il clistere, oh yeahh!
I registi – Quelli che non hanno il senso della realtà, quelli che intimamente pensano di girare “Mistyc River”, quelli rompipalle per natura, quelli che in fondo scopi e cosa vuoi di più, quelli che strappano la sceneggiatura, quelli che la scrivono la sera prima, quelli che stanno girando il porno ma se avessero voluto, quelli che tu sei l’attore e loro sono i registi, oh yeahh!
I produttori – Quelli che porca troia abbiamo sforato, quelli che aspettano la prossima fiera, quelli che viaggiare in macchina è più sicuro, quelli che non incassano mai, quelli che c’hanno la Porsche, quelli che non ci sono più le attrici di una volta, quelli che quando smetto apro un ristorante, oh yeahh!
Gli attori - Quelli che guarda che cazzo, quelli che scopano solo loro, quelli che lei stava per godere ma hanno dato lo stop, quelli che non prendono nessuna pillola, quelli che loro sanno come si fa, quelli che non stanno mai zitti, quelli che si masturbano riguardando le scene girate da loro, quelli che quando smetto divento regista, oh yeahh!
Il privato
Che ci crediate o no, in privato non penso al sesso più di tanto, perché come mi dice Costanzo, il pasticciere non si mette a preparare dolci anche a casa. Non ho la crisi da rigetto intendiamoci, per me il sesso rimane una sorta di missione, semplicemente amo anche fare altro. Leggo, scrivo, cerco di andare al cinema o a teatro, qualche concerto, tiro con l’arco, un giro sulla mia moto Guzzi. Il punto è, che le donne che conosco hanno in mente solo quello: “Scopare per ore con un professionista del sesso!”, (quelle che non fuggono prima, intendiamo). E allora mentre io propongo serate jazz e atmosfere cool, loro mi vorrebbero portare in club di scambio, in mezzo a improbabili orge o a farsi vedere dai loro ex: “Hai visto chi mi tromba adesso? Mica perdo tempo a pensare a te!”, (le donne tendono ad essere un po’ vendicative). Fanno attirare su di me, ignaro ed innocente, le antipatie e gli improperi degli ex innamorati.
E’ il solito discorso. E’ come se chiedeste a Loris Capirossi quando è in vacanza di accompagnarvi a fare un giro in moto. Se non siete veri amici cosa credete vi risponderebbe? Io, rispondo che passo la vita facendo sesso davanti agli altri e alle telecamere, almeno in privato mollatemi un attimo! Un bel sesso a due, solo io e lei...no? La scrittrice Grazia Verasani, mi prende in giro dicendomi che se scrivesse un libro su di me, lo intitolerebbe: “Volevo un uomo fedele, ho sposato un pornodivo!”. In effetti, per uno che non solo per merito suo, ha fatto sesso con una valanga di donne, la massima trasgressione è la fedeltà.
* * * * *
Alcune informazioni su Franco Trentalance (ma se ne volete sapere di più, o volete vedere nelle foto quanto è figo, potete andare sul suo sito):
Nato a Bologna il 9 settembre 1967, Franco Trentalance è uno degli attori hard più popolari e attivi d’Europa. Premiato numerose volte a livello internazionale, ha girato ad oggi oltre 900 scene hard per un totale di circa 450 film.
Awards e premi recenti:
2004 - Miglior Attore europeo (Erotic Festival di Praga
Miglior Attore italiano (Fiera Delta di Venere, Milano).
Miglior Attore protagonista (Festival de l’Erotisme di Bruxelles).
2005 - Miglior Attore europeo (Salone dell’Erotismo di Torino).
Miglior Attore straniero (Festival di Praga).
2006 - Miglior Attore protagonista (Fiera Delta di Venere).
Premio della stampa specializzata: Miglior Attore italiano (Hot News, Video Impulse, Showtime News).
Miglior Attore secondo ruolo (Festival di Bruxelles).
2007 Premio dei giornalisti di settore: Miglior Regista emergente.
Interviste tv:
- “Futura City” (Rai Due), gennaio 2006
- “Il Bivio” (Italia Uno), febbraio 2006
- Maurizio Costanzo Show “Faccia a Faccia” (Mediaset digitale), aprile 2006
- “Top Secret” (Rete 4), maggio 2006
- Maurizio Costanzo Show “One to One” (Mediaset digitale), maggio 2006
- MTV Germania, maggio 2006
- “Allo Specchio” (Sky Leonardo), giugno 2006
- Canal + Francia, giugno 2006
- “SOS Notte” (Rosso Alice TV), luglio 2006
- “Night Fires” (Sky Leonardo), settembre 2006
- Maurizio Costanzo Show (Canale 5), febbraio 2007
Radio:
- Radio Citt‡ del Capo, gennaio e giugno 2006
- Radio Dee Jay, settembre 2006
- Radio Montecarlo, febbraio 2007
Film:
2005 - "Uncut" di Gionata Zarantonello (Festival del Cinema di Locarno, Fort Lauderdale, Rio de Janeiro e Tribeca Film Festival).
www.uncut.it
2007 - Special guest in “K - Il Bandito” di Martin Donovan (Eagle Pictures).
2007 - “The Butcher.net” di Marco Limberti.
www.thebutcher.net
di Franco Trentalance
L’inizio