..Non ho l'età..
(ma mi ti trombo allegramente lo stesso)
Ho sempre pensato che l'età è solo un dato anagrafico e che l'importante è il momento e le persone nel momento, soprattutto nell'amore e nel sesso dove se non si è se stessi non solo è tutto fasullo, ma neanche ci si diverte. L'età anagrafica è come la misura del tempo: UNA CONVENZIONE. Solo che in questo occidente malato di ordine e controllo ci si dimentica troppo spesso che le convenzioni sono solo dei sotterfugi inventati dall'uomo, stratagemmi con cui ci accontentiamo di aggirare l'inevitabile e incommensurabile caos dell'esistenza.
Proprio a proposito di amore ed età, una lettrice mi ha scritto una lettera veramente appassionata di cui pubblico alcuni stralci:
"..perchè la maggior parte della gente rifiuta l'idea che l'amore tra una ventenne e un uomo con 15 anni in più sia indissolubilmente legato a complessi freudiani, conti bancari stratosferici, bellezza divina, raccomandazioni, plagio etc.? Insomma, perchè dovunque io sia (in Italia) col mio ragazzo vedo le più svariate reazioni (mai indifferenti o addirittura positive del tipo ah, che carini) sul viso della gente che incontriamo? è vero, non siamo la classica coppia da mulino bianco, (ma chi lo è? e soprattutto chi vorrebbe esserlo?). [...] Perchè la differenza d'età fa tanto discutere? non è pedofilia, nè plagio, nè complesso di edipo.. è solo amore! Come quello tra due coetanei con tutti i suoi casini, i momenti idilliaci e le litigate, il porno e il romantico. Sono tutti elementi che non si oppongono, ma convivono perchè l'uno non esiste senza l'altro, perchè il rapporto sia una scoperta continua.."
Innanzitutto un sincero applauso alla freschezza e lucidità di idee di questa splendida ventenne innamorata!! Conosco persone col doppio dei suoi anni che ancora considerano la consapevolezza di amare un'alterazione virale della temperatura corporea.
Secondopoi arriviamo dritti dritti alla vera domanda che si impone a questo punto, e cioè:
perchè certa gente nun se fa 'na forchettata de cazzi sua?
(..a volte può di più una frase in dialetto che un trattato di semiotica)
Secondo me la risposta è una sola: tutta colpa dei talk-show!
Da quando la gente va in televisione e le consegnano un microfono con cui amplificare le proprie stronzate con share del 20% ci sentiamo tutti un po' opinionisti e un po' giudici, tutti autorizzati a mettere bocca su tutto senza riflettere neanche per un attimo, tanto quelli in televisione mica pensano, parlano e basta, e guarda che ascolti! E guarda che popolarità!!
A parte gli scherzi, nonostante fomentata secondo me da una certa televisione, la tendenza a giudicare severamente gli altri (soprattutto i diversi) anche quando non si sa niente di loro è sempre esistita e purtroppo sempre esisterà, perchè nella natura umana c'è merda a concimare esattamente come c'è oro a logorare e viceversa, o più semplicemente: siamo tutti un po' meschini e tutti un po' eroi, tutti conteniamo merda e oro, che non a caso alchimicamente sono due elementi molto correlati e in un certo senso l'uno lo specchio dell'altro (giuro che so cosa sto dicendo!), il punto è, in ogni momento, non smettere di cercare il nostro personale modo di essere entrambi.
Purtroppo però molti di noi (che come umani si sa, siamo anche notoriamente pigri), piuttosto che sforzarci di comprendere qualcosa che ci sfugge, o piuttosto che accettare che non lo comprendiamo e basta, preferiamo aggrapparci ad opinioni facili e spesso preesistenti, adagiarci sui luoghi più comuni, più comodi della mente, che però il più della volte TOPPANO alla grande.
Nel caso dell'amore con grande differenza di età (ma vale lo stesso anche per le coppie gay e per tutti gli amori visibilmente diversi) c'è poi pure l'elemento INVIDIA, perchè se uno è ricco d'amore, se uno è felice, non gli viene neanche in mente di mettersi a fare la scheda tecnica di un amore altrui (pessima abitudine di certi talk-show ma anche di TUTTE le riviste scandalistiche). Il mio invito è quello di cercare di non foderarci gli occhi di sentenze preconfezionate, ma di sforzarci se non di capire, almeno di accettare di non capire, senza sentirci imbecilli, mica possiamo essere tutti Oliver Sacks (che poi da quel che ho letto oltre che un geniale neuropsichiatra e scrittore è anche persona di squisita modestia e sorprendente elasticità mentale).
Concludendo, vorrei aggiungere anche una nota a proposito della mia personale invidia per Demi Moore (lei 41, il suo lui 26!) perchè secondo me è ora che tutte le femmine sopra una certa età comincino a lasciarsi andare alle avances di maschi molto più giovani senza timore della infamante bolla sociale di donne approfittatrici, superficiali o irresponsabili. D'altronde i nostri coetanei non raramente ci schifano dicendo che siamo troppo complicate e spesso si infatuano di femmine molto più giovani, non c'è niente di male, ad ognuno i suoi gusti, ma allora perchè non lasciarci andare alla corte di questi giovani entusiasti e inarrestabili magari innamorati proprio di questa tridimensionale complessità? E poi un uomo (così come una donna ovviamente) mettiamo di 25 anni che ha una storia con una donna molto più grande può anche non essere un cretino imbamboccito dall'immagine della madre: ci dimentichiamo sempre che le eccezioni NON confermano la regola, questa è la più grande bufala mai usata come alibi a sostegno di teoria, no, le ECCEZIONI sono semplicemente il campanello d'allarme che ci ricorda che TUTTE LE REGOLE sono mere CONVENZIONI.
Adesso come sempre potete dirci la vostra opinione in proposito, oppure regalarci il racconto di una vostra personale esperienza di amore in presenza di grande differenza di età, io in particolare sono molto curiosa, perchè al massimo ho avuto 10 anni in meno o 5 in più del mio partner, e in entrambi i casi per mesi (quando non per anni) non ci ho mai pensato al fatto che se c'era qualcosa che non andava (o che andava troppo bene) poteva essere causato da questioni anagrafiche. E a voi come è andata?
[Film consigliato: Harold e Maude, Regia Hal Ashby, 1971 - frizzante storia d'amore tra un'allegra vecchietta di 80 anni e un adolescente darkettone con manie suicide: romanticismo ai limiti della commozione, risate sincere e critica all'ipocrisia perbenista e guerrafondaia dell'america di allora (di allora?), il tutto condito dalla splendida e azzeccatissima colonna sonora di Cat Steven.]