L'anello della castità
Le chiese so’ botteghe, li preti so’ mercanti
vendono madonne e santi, vendono madonne e santi
e a noi ce se credono vecchi, poveri e ignoranti
(da Se nasce l’anarchia – stornello romano anonimo datato 1896)
Un’ingegnosa iniziativa anticoncezionale partorita dalla mente disturbata di un sacerdote americano si sta diffondendo negli States a macchia d’olio: si tratta dell'anello della castità, che da oggi è finalmente in vendita non solo nelle chiese americane ma anche su internet! Cosa aspettate giovani? Fatevi anche voi orgogliosi portatori dello slogan inciso sulla fedina dell’integralista astinente: "Il vero amore può attendere"! Ma non crediate per questo di sentirvi giustificati a disperdere il seme con le pippette solitarie, trattenersi è imprescindibile, per la salvezza della vostra anima ricaccerete dentro ogni perla di desiderio sessuale anche a costo di implodere di febbrile impazienza quando, incedendo finalmente verso l’altare, la smania di aver quasi raggiunto l’agognata scarcerazione degli spermatozoi vi ucciderà a un passo dalla meta.
Ma chi trae il vantaggio maggiore da questa anacronistica campagna di purezza sono le femminucce: vergini di tutti i paesi! Volete mettere l’indiscutibile fascino del mistero verginale con l’essere considerate già dai tempi della scuola delle troiette da 4 soldi che la danno a tutti? È matematico poi che se vi dimostrerete ligie nel resistere agli sporcaccioni istinti, fino al giorno del vostro matrimonio sarete corteggiate più che mai: come è noto infatti il maschio ama la sfida e voi, a differenza delle solite ragazze facili che stufano subito, rappresenterete il frutto proibito: e cosa c’è di più desiderabile? Per non parlare dei vantaggi economici della situazione, inviti a cena, regalie e quant’altro i giovani corteggiatori saranno ben lieti di pagare per voi. E quando un babbeo si stanca (e poi dicono della competizione femminile!) eccone già un altro a tentare dove il precedente ha fallito: giovani fortunate ancora intatte, conservate il vostro prestigioso status di spada nella roccia! Non c’è punto di osservazione migliore né potere contrattuale maggiore nella scelta dell’esemplare di maschio a cui affidare l’inseminazione della vostra futura progenie! Se qualcuno per caso non avesse ancora capito che sto scherzando è pregato di consegnarsi quanto prima al centro di igiene mentale più vicino.
Ma non è finita qui, ci sono un altro paio di chicche da scartare: una delle organizzazioni religiose che promuove l’iniziativa dell’anello si serve, per persuadere i giovani puri, di due argomentazioni principali:
1. Solo la castità evita gravidanze indesiderate e malattie
2. Il preservativo non funziona
Ora, pur riconoscendo lo sforzo (per quanto completamente inutile) di un’organizzazione religiosa nell’addurre motivazioni laiche quindi comprensibili anche ai non credenti (sempre state esperte di marketing le chiese), è evidente che queste due affermazioni sono del tutto false. Ma vediamo perché:
1. Le gravidanze indesiderate e le malattie sono evitabili tramite una varietà esagerata di metodi contraccettivi che non starò qui a ricordarvi e di cui evidentemente la suddetta organizzazione non è al corrente. Ma volete informarvi prima di dichiarare qualcosa?
2. Il preservativo funziona. Si può rompere, è vero, e può restare dentro se non si sta attenti, ma siamo seri perpiacere: questi sono rischi che è possibile ridurre considerevolmente acquistando profilattici di qualità migliore e adoperandoli correttamente. Che poi mi pare chiaro che trombare è così bello che qualche rischio calcolato lo si può pur correre. E se proprio ti dice sfiga quantomeno per evitare la gravidanza c’è sempre la pillola del giorno dopo, che SIA CHIARO non è un anticoncezionale, ma una misura di emergenza, da adottare solo quando si sia fallito prima con tutte le altre. Anche perché si tratta di una botta chimica che non consiglio a nessuna di provare, alla quale per di più è solitamente allegato un predicozzo dalla dottoressa di turno al consultorio. Insomma ragazze, evitiamo di arrivare alla pillola e alla predica del giorno dopo e trombiamo pure come allegre conigliette, basta stare un po’ attente!! E se vi dice qualcosa, pensate a quello che ho visto scritto su un grosso tazebao l’altra sera alla facoltà di fisica per la notte bianca dell’università occupata: SIATE SAGGE, NON VERGINI.
Ma c’è ancora qualcosa da dire a proposito dello slogan dell’anello della castità (come mi acchiappa questo argomento!), e cioè: come vi permettete di dire che l’amore vero può attendere?? L’amore vero quando arriva non guarda in faccia nessuno, brucia e rigenera allo stesso tempo ed è inarrestabile. Giusto voi cristiani del 2000 potevate anteporre il sacrificio all’amore!! Vi denuncio pubblicamente per vilipendio alla fede altrui.
Vi propongo quindi una formulazione leggermente modificata del suddetto slogan, e cioè: Solo l’amore vero non può attendere!!! Ragazzi e ragazze, facciamo sesso con chi ci pare, impariamo le più sfaccettate sfumature del petting (che è sempre importante conoscere per benino) ma aspettiamo per scopare, aspettiamo l’amore. E non c’è neanche bisogno di sbandierarlo ai 4 venti con un anello che tutti possono vedere, è un’attesa da coltivare da soli, da condividere in un attimo da 0 a 100 solo col fortunato primo vero amore. Un dono reciproco che è e deve essere una scelta individuale (lungi da me l'imporlo ai proseliti del pornoromanticismo!).
Io per esempio, che ai tempi del liceo ero un’integralista romantica incallita, ho aspettato. Certo, nel frattempo ho avuto la fortuna di fare un po’ di pratica e ho assaporato il piacere cristallino dei primi orgasmi clitoridei, ho tirato le mie prime e sempre meno timide pippette, brevettato le pompe con le labbra tra il pene e i denti per timore di arrecare dolore al maschietto di turno (una tragica pratica autoflagellante da reminescenze cattoliche che per fortuna è stata presto rimpiazzata da tecniche reciprocamente goduriose), ma ho fatto l’amore per la prima volta a 18 anni, quando finalmente ho sentito per qualcuno non solo l’ormai familiare caldana in zona pubica, ma anche la straordinaria illuminazione dell’Amore con la A maiuscola. Certo, lui aveva già ampiamente e occultamente scopato a destra e a manca ma a me mi amava proprio, e in un modo così intenso e trasparente che, pure se un anno dopo è finita, pure se ai 100 giorni completamente ubriaco si è scopato una della sua classe, pure se è passato tutto questo tempo, non ci sono ombre sulla bellezza di quel momento.
Dunque, io quello che dico è, divertiamoci pure, ci mancherebbe, ma visto che di PRIMA VOLTA ce n’è una e una soltanto, battezziamola con il vino migliore, inauguriamola con l’emozione inconfondibile di desiderare di appartenere a quell’unica e sola persona a cui non riusciamo a non pensare prima di addormentarci, che ci abita i sogni, che ci sveglia al mattino anche se non c’è. Vi garantisco che è qualcosa di più di un ricordo meraviglioso da portarsi dietro, si tratta di un rito pornoromantico propiziatorio per la sessualità di tutta la vita a venire! Perché non c’è niente di meglio di scopare la prima volta dicendosi AMORE MIO con tutto il cuore, di essere deflorate da un cazzo innamorato, di aspettare il momento giusto per abbandonare ogni difesa in favore dell’unione completa di anima e corpo.
Chiamatemi all’antica ma secondo me ci sono casi (difficilmente suggeribili da un prete) in cui aspettare è stupendo.
Ed io sono felice di averlo fatto.