PAROLE e PAROLACCE
nell'ammore
Cari amici e care amiche, torniamo finalmente agli argomenti piu' propri e cari a questo blog, ovvero qualsiasi cosa abbia a che fare con il PORNOROMANTICISMO. In molti fino ad oggi mi hanno chiesto di cosa si tratti esattamente, dunque provero' a spiegarlo brevemente: dicesi pornoromanticismo l'attitudine contemporaneamente all'integralismo romantico e alla ricerca del sesso sublime applicata. In questa blog sede si cerca, con l'indispensabile contributo dei commenti dei lettori, di approfondire parallelamente, perche' considerate profondamente interrelate, le questioni dell'amore romantico e quelle del miglior sesso, con il supporto di validi esempi di vita dei lettori e meno validi esempi della contrastata vita della sottoscritta.
E proprio a proposito dell'importanza dei lettori pubblico qui di seguito parte di una lettera pervenutami da un'attenta lettrice che mi sembra piena di spunti interessanti. Non volendo pubblicare il suo vero nome per motivi di privacy la chiamero' Travolina:
"..è da un paio di giorni che mi rifrulla in testa questa domanda.... ma quando due (di qualsiasi sesso) trombano / scopano / chiavano (i più fortunati fanno l'amore) - la differenza qui non è pregnante - cosa si dicono? ovvero durante una copulazio, quando la bocca non è impegnata in baci, morsi, etc etc, cosa travolo diciamo? tu che puoi lancia un sondaggio te ne prego perchè il tarlo ormai mi rode da un pezzo. è una curiosità con fini statistici e, perchè no, ispirativi.." postato da Travolina.
Carissima Travolina, grazie per il suggerimento, la questione sta a cuore e patonza anche a me, in quanto fa sorgere la secolare domanda: quanto sono importanti le parole nel sesso e/o nell'amore? Sono fondamentali come ritengono alcuni, tra cui io, oppure sono assolutamente superflue come sostengono altri, tra cui praticamente tutti i miei ex? (donna fortunata).
Personalmente non credo che le parole siano importanti in assoluto, ma per alcune persone possono esserlo, io ad esempio, di scuole di pensiero del tipo: "Che importanza ha che io ti dica che ti amo? L'importante e' che sia vero!" ne ho traboccanti i coglioni pur non disponendone. Nella mia esperienza questo tipo di giustificazione era spesso un alibi per nascondere la difficolta' a esprimersi verbalmente, a parlare dei propri sentimenti.
Ora, niente di male se due persone che non hanno interesse per tali disquisizioni amorose si incontrano felicemente, ma quello che vale per me e': cosa c'e' di piu' bello di sentire in petto e dare voce al proprio amore? La letteratura, la poesia, i testi di centinaia di migliaia di canzoni (ma soprattutto parole autentiche nate proprio per noi da persone che ci hanno amato!) ci hanno regalato e ci regalano ogni volta emozioni grandissime, parole preziose ispirate da amori incontenibili, felicita', disperazione, ridicolo, tutto nato per amore di qualcuno che diventa la fonte di ogni sospiro..
Si, ammetto che questo romanticismo mi seppellira', ma d'altronde e' nato ben prima di me. Ho un profondissimo debole per la capacita' di esprimere con semplici parole e/o parole semplici i sentimenti e le emozioni inafferrabili dell'amore e (ci sto arrivanto Travolina, tranquilla) del sesso, perche' in quegli attimi cruciali, ognuno di noi si sa e' piu' nudo del nudo, e se si lascia aperto il canale delle parole invece che tenerlo chiuso a priori per paura di sbilanciarsi o che so io, una grande magia puo' uscire anche da li', perche' quindi chiuderle la porta in faccia? Quanta ingiustificata maleducazione!
A questo punto lancerei un sondaggio nella zona commenti: siete tutti invitati a raccontarci cosa vi capita di dire durante l'amplesso, cosa vi e' stato detto, e se non favellate proprio almeno spiegateci (spiegatemi vi supplico!) il perche'.
E se ancora tutto questo non vi ispira il minimo commento allora ditemi le parole che ODIATE sentirvi dire facendo sesso, per esempio, questa e' vera, me l'ha raccontata una tizia anni fa: "aho', sei rigida come na cassapanca, manco l'exstasi te basta a fatte svergina'" un tipo leggiadro.. Oppure in una storia d'amore: "guarda no, con te sto bene, e' che quella con cui stavo prima mi aveva fatto proprio perdere la testa, forse mi ci vuole un po' di tempo.." ..da suicidio. Anche questa era vera, ma e' stata detta a me, che ancora non mi sono suicidata ma solo perche' dopo tanti sfigati precedenti e' matematico che il futuro sara' migliore e pieno di pornoromantiche sorprese. Cosa? La legge di Murphie? Non so di cosa state parlando ma vi uccidero'.